Hic et Nunc Rassegna d'arte contemporanea

 - Hic et Nunc

Nata nel 1992 la rassegna d'arte contemporanea "Hic et Nunc" ha coinvolto ambiti storici di San Vito al Tagliamento e località limitrofe nell'intento di offrire a esperti e non la possibilità di accostarsi ai nuovi linguaggi - anche sperimentali - dell'arte di oggi, come viene formandosi "qui e ora".
Obiettivo dei promotori - Regione, Provincia di Pordenone, Comune di San Vito al Tagliamento con il sostegno di vari enti e organismi - è stato di mettere a confronto linguaggi diversi nell'ambito nazionale e internazionale, anche se particolare attenzione è stata data a quanto si agita nel mondo artistico regionale e del Nord Est, ma con significative aperture verso ciò che proviene dal resto d'Italia e da diverse realtà europee e non solo.

 - Hic et Nunc

"Non è stato semplice fare arrivare l’arte contemporanea in una città periferica come San Vito al Tagliamento e nonostante questo, è stato possibile portare 700 artisti a confrontarsi con gli spazi storici di questa città".

 - Hic et Nunc

 "Localizzare e non globalizzare: forse potrebbe essere proprio questo uno dei modi più efficaci per condurre la lotta per la qualità dell'arte in un momento in cui essa sta perdendo forza e tensione progettuale. A patto però che "localizzare" voglia dire radicare l'arte in un contesto culturale ben determinato, ricco di relazioni di significato, e non certo dare spazio a ciò che è unicamente localistico; e che "non globalizzare" significhi rifiutare le imposizioni generaliste che non producono pensiero ma solo condizionamento e consenso passivo, e certo non voglia dire ripudiare apertura e confronto in ambito internazionale.

     In fondo, anche una rassegna di provincia ma non provinciale come Hicetnunc fin dall'inizio ha voluto far uscire l'arte, pure quella meno conosciuta e clandestina, dalle gabbie di un pensiero debole in cui rischiava di rimanere rinchiusa chissà per quanto tempo: si trattava di localizzare per dare l'occasione di meglio significare, in piena autonomia. Ecco perché noi continuiamo a credere che, prima ancora di essere ad ogni costo "contemporanea", l'arte sia tale solo se in essa la qualità coincide, in una misura non solo soggettiva, con la voglia di libertà e con la necessità d'espressione, intese in uno stringente rapporto con il "qui e ora". "